
L’interno dell’antica chiesa di San Francesco, coperto da volta a botte, era costituito da un unico vano a pianta rettangolare dalle dimensioni interne di circa cinquantacinque metri quadri; era sollevato sul piano del marciapiede da tre gradini di pietra scura vesuviana.
Il portale d’ingresso, in legno d’olivo a doppia imposta, si apriva al centro della facciata; al di sopra vi era un finestrone; altre due finestre si aprivano sulla parete meridionale, illuminando l’interno; il pavimento era di maiolica. Di fronte all’ingresso si ergeva l’unico altare, originariamente in muratura, poi in marmo, commissionato nel 1924 da don Giovanni Terracciano; sul paliotto d’altare era collocato lo stemma francescano “Pace e Bene” in marmo, rimosso nel 1966 e posto sul frontone del portale d’ingresso dell’attuale Chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi.
Sul tabernacolo vi era una porticina, risalente al 1928, decorata con una copertura d’argento cesellato, che oggi chiude la nicchia degli oli santi incastonata sulla parete sinistra dell’abside nella nuova chiesa parrocchiale. Su tale porticina è raffigurato san Francesco che riceve le stimmate; probabilmente si tratta di un’offerta votiva per grazia ricevuta. Seguendo l’iconografia tradizionale, il santo è raffigurato in ginocchio nell’atto di ricevere le stimmate provenienti dai fasci di luce emanati da un crocifisso alato; la scena è ambientata in una spoglia natura rappresentata da alcune nuvole e da una roccia, ai piedi della quale vi sono il teschio, simbolo della caducità della vita, il libro sacro e uno strumento penitenziale, costituito da un frustino dentato, noto come “disciplina”.
Al di sopra dell’altare era presente una pala di ignoto autore napoletano del Seicento raffigurante San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate. All’interno dell’aula liturgica, sulla destra, vi era un’acquasantiera in marmo e poco distante un piccolo fonte battesimale in legno; più avanti, in una nicchia ricavata nella parete e chiusa da una piccola anta di vetro con cornice di legno, era collocata la statua della Madonna Immacolata, nella parete di fronte, in un’altra nicchia, era collocata la statua di San Francesco d’Assisi; in fondo era situato il confessionale in legno.
Varcato l’ingresso della cappella, sul lato sinistro, vi era una scala a chiocciola che portava alla cantoria, dove scendeva una fune collegata, tramite un foro nel soffitto, ad una piccola campana. Quest’ultima era alloggiata in un campanile a vela sovrapposto al tetto della cappella e annunziava l’inizio delle funzioni religiose ai fedeli.
La campana è attualmente conservata nella nuova chiesa parrocchiale; presenta sul fronte un’incisione con l’immagine della Vergine che regge tra le braccia il Bambino, mentre sulla parte superiore vi è incisa la data A.D. 1840. Attigua alla scala si apriva la porta della piccola sagrestia, fornita di un semplice scrittoio e di tre armadi per la custodia degli arredi sacri e degli atti parrocchiali.
Pomigliano Sacra Parrocchie Chiese e Cappelle di Giovanni Basile ed Annunziata Esposito